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marted́ 06 maggio 2008 |
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Procedura: Impianto-Espianto Filtri Cavali Regime: ricovero ordinario
Indicazioni: trombosi venose periferiche con rischio di embolia polmonare
Documentazione richiesta: a) emocromo, azotemia, creatininemia, protidogramma, PTT. b) ECG- TAC c) Valutazione clinico-anamnestica, firmata dal Medico curante, atta a classificare il rischio del paziente d) consenso firmato dal paziente, adeguatamente informato
Sala operativa: angiografica
Preparazione paziente: Digiuno da 12 ore. Depilazione in caso di accesso inguinale
Anestesia: locale
Modalità di esecuzione: sotto controllo radiografico, introduzione percutanea di un catetere in una vena giugulare o brachiale o femorale; impianto nella vena cava inferiore di un filtro metallico, atto ad ostacolare il transito di trombi verso il circolo polmonare. la permanenza del filtro dentro la vena cava è in genere definitiva senza particolari conseguenze. E’ tuttavia possibile anche il suo espianto a distanza di tempo, se consentito dalle caratteristiche del filtro e dalle condizioni del paziente.
Rischi e complicanze generici: quelli derivanti dall’assunzione di mezzo di contrasto iodato “non ionico” (vedi ARTERIOGRAFIA). I rischi generici e le complicanze, anche fatali, derivanti dal trattamento interventistico: dolore locale momentaneo, sensazione di calore anche intenso ma fugace, ematomi locali e, come evenienza rara, rotture ed ostruzioni vasali, embolie polmonari.
Rischi e complicanze specifici: quelli derivanti dalle condizioni generali proprie del paziente ( ad es. cardiopatie, insufficienza respiratoria, ecc.)
Procedure alternative: terapie sistemiche anticoagulanti. Legatura chirurgica della vena cava.
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Ultimo aggiornamento ( marted́ 06 maggio 2008 )
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