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Embolizzazione o Sclerotizzazione di Neoplasie, Angiomi ed Emorragie

 

Regime: Ricovero ordinario (minimo 36 – 48 ore)

Indicazioni: Tumori e malformazioni vascolari sanguinanti. Emorragie post-traumatiche e post-chirurgiche. Trattamento alternativo o pre-chirurgico di alcune neoformazioni.

Documentazione richiesta:
a) emocromo, azotemia, creatininemia, protidogramma, PTT, prove funzionalità epatica.
b) ECG
c) Valutazione clinico-anamnestica, firmata dal Medico curante, atta a classificare il rischio del paziente
d) consenso firmato dal paziente, adeguatamente informato

Sala operativa: angiografica

Preparazione paziente: Digiuno da 12 ore. Depilazione nella sede di accesso.

Anestesia: locale

Modalità di esecuzione: sotto controllo radioscopico, previa introduzione percutanea di un catetere in una arteria, esclusione temporanea o definitiva dal circolo ematico dell’organo bersaglio, mediante rilascio di materiale embolizzante o iniezione di un farmaco sclerosante nei vasi afferenti. Nella chemioembolizzazione iniezione endovascolare selettiva di farmaci chemioterapici.

Rischi e complicanze generici: rischi generici derivanti dall’assunzione di mezzo di contrasto iodato “non ionico” (Vedi Arteriografia). Rischi generici e complicanze, anche fatali, derivanti dal trattamento interventistico: dolore locale persistente anche alcune ore, sensazione di calore anche intenso ma fugace, ematomi locali e, come evenienze rare, necrosi cutanee locali, rotture vasali o embolie distali, non previste, con possibili lesioni ischemiche centrali o periferiche. Nelle chemioembolizzazioni, reazioni da chemioterapici.

Rischi e complicanze specifici: quelli derivanti dalle condizioni generali proprie del paziente ( ad es. cardiopatie, insufficienza respiratoria, ecc.)

Procedure alternative: chirurgiche tradizionali, se attuabili.

Per ulteriori informazioni:   inforadiologia@libero.it